un po’ di vento…

Caro Peter,

lo so che te la stai ridendo coi tuoi occhietti furbi, mentre osservi il pigro via vai attorno a Tembaine.

Pensi che ce l’avevi detto, molto tempo fa: okkio che i briganti sono ancora all’opera, i più hanno solo cambiato casacca, altri non l’han fatto basandosi sulla possibile impunità o sulla leggerezza delle pene, scontate in comodi tempi e orari!

E ci avevi anche spiegato come un’Europa così burocratizzata, €urocentrica, non potesse che aprire il fianco a nuovi nazionalismi, quelli che credono alle retromarce della storia, che si appoggiano impropriamente al buon vecchio Vico dei corsi e ricorsi della stessa per avere solido appoggio concettuale. Perchè se è vero che la storia non procede col moto rettilineo e costante della fisica spicciola, non va nemmeno avanti-indietro tra due poli, ma semmai si muove a spirale e questo genera l’illusione di poter tornare sui propri passi. Ma indietro non si torna, si può solo tentare di modificare le direzioni sbagliate, si possono correggere gli errori di scelte e strategie che si dimostrano sbagliate. Ma l’Europa dei padri fondatori resta concetto non solo filosoficamente giusto, ma socialmente ed economicamente necessario nell’evoluzione di questo nostro pianeta.

Ce l’avevi spiegato mentre ci dimostravi alcuni gravi errori di politica interna ed estera.

E rieccoci qui incastrati nel diabolico gioco dei tre capipopolo, tre figure che avevi crudamente liquidato senza bisogno di spendere preziosa intelligenza per dimostrarlo, tanto ti sembravano evidenti le prove: quelle verso Berlusca e i suoi 40 processi; per Renzi, solo la rabbia di vedere in lui l’affossatore di un’idea di sinistra diversa perché la sua diversità è semplicemente l’uscita dall’idea di sinistra. E Grillo, beh, Grillo… parla anche lui alla pancia del popolo e quando cerca di proporre programmi concreti ci propina una forma di democrazia in rete dove consultazioni on line, nel breve tempo di qualche ora e poi rien ne va plus, dovrebbero portare a decisioni essenziali. L’illusione della partecipazione di tutti su tutto, tu che di reti e sistemi informativi ne capivi qualcosa, l’avevi annusata subito. Quando i risultati di queste consultazioni europee che saranno vincenti, manco a dirlo, per tutti, ti consolerai alla vista di quell’orizzonte sempre uguale e sempre in cambiamento, tu che sai già come andrà a finire, ma stavolta non ci dirai più niente perché è ora che si vada avanti con la nostra testa. Agli ordini, Presidente e goditi quel vento straordinario che muove tutto lì attorno.

 

PS- non è che un po’ di vento ce lo puoi dirottare qui, a spazzare l’immondizia politica che staziona nelle istituzioni, negli organismi amministrativi, nelle aziende di Stato, nei sindacati incancreniti …