deserto? in cortile!

cari amici che ci seguite numerosi (i dati a ns disposizione dicono che a volte tocchiam punte persino di 9 lettori!) Grin, oggi dimostrerò perchè il nostro blog, seguito a ruota da altri siti “specializzati” in cose africane, parli ormai di tutto fuorchè di Africa e piste.

Primo: perchè si è lasciata carta bianca (quasi) all’oste! E lo san tutti che non v’è equilibrio nel personaggio, dimostrato dal fatto che s’accanisce imperterrito contro l’omino di Arco di cui si sente anche “re” (Arco “re”) che con la sabbia non c’entra un fico secco perchè sulle piste desertiche di gnocca non ve n’è, altrimenti si sarebbe già comprato l’Aubari e il Murzuq!

secondo: la desertificazione avanza a grandi passi, anche se qui, la polvere non è fech fech ma cemento che, inzuppato dalle piogge, provoca la cementificazione del territorio e la sparizione delle grandi mandrie bovine, caprine, suine ed umane. Su questo neo-deserto non servono i 4×4 e questo è un gran vantaggio perchè così anche la Pandina normale fa la sua brava figura e tutti i driver con i pantaloncini appena sotto il ginocchio, lo chech variopinto dell’OVS e gli occhialini da sole sembrano il conte von Almansy.

terzo: che ci siano pericoli in Algeria, Libia, Egitto, Tunisia et altri piccoli paesini sfigati del sud mediterraneo è falso! E’ che il marketing turistico scatenato dalle agenzie per la promoizione dei neo-deserti cementizzati, sta facendo quello che i materiali sintetici dei campi da tennis han fatto alla vecchia, cara, autentica terra battuta rossa che, i vecchi viaggiatori africani ricorderanno essere del tutto simile alla sabbia delle dune del Grand Erg Occidentale. Con la differenza che a giocarci a tennis, anche in 4×4, era dura, specie per chi gli toccava la parte di campo in salita.

quarto: argomento decisivo, i costi. Perchè dissanguarsi per portare soldi a quegli sfaticati che poi, irriconoscenti, si comprano il biglietto in nero per la traversata con gli scafisti  e ce li ritroviamo pure qui, nei nostri cortili, dopo aver fatto pure una navigazione veramente “adventure”…altro che i nostri Douz-Ksar Ghilane!!!! Ma si vede chi il marketing turistico degli scafisti è più seduttivo del nostro!

quinto: non me lo ricordo più. Se mi viene, faccio un altro articolo.

PROSIT! (questo saluto piaceva molto al presidente peter! ciao nè?)

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