Fiducia nella primavera…

Sarà la gelata che ha sorpreso la primavera araba, uccidendone uno dei protagonisti, sarà l’imminente arrivo della primavera atmosferica che favorisce la ripresa delle traversate della speranza, e così è ripreso l’arrivo a Lampedusa di altri poveri cristi in fuga dalla fame e dalla povertà. Adesso ricomincerà il tiro al bersaglio: la guerra dei poveri contro altri poveri. Senza dribblare il problema dei costi e della sostenibilità di queste “accoglienze”quando affronteremo il problema degli esodi come un problema non “loro” ma anche nostro? Uno dei tanti effetti della crisi globale, per cui solo con un impegno globale ne usciremo…ma intanto tien banco il tema della “fiducia” ad un governo di minima solidità. Mentre cala la fiducia in generale tra noi si va alla ricerca salvifica di una fiducia politica che sappiamo essere, per definizione, a tempo, costellata di ricatti, ambigua e priva proprio dell’elemento fondamentale: la fiducia, appunto!

I migranti sono arrivati, adesso attendiamo i migratori in modo da poter dire: le rondini sono tornate, la primavera anche…e la fiducia?

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