Non mollate!

Chokri Belaid e Besma Khalfaoui ! Quella “V” significa due cose.

“V” come Vittoria, certo! La rivoluzione dei gelsomini è stata accesa dalla parte progressista del paese, sostenuta e comunicata attraverso la rete e non potrà essere spenta dal pensiero oscurantista e autoritario di certi imam e dai partiti confessionali. Purtroppo da un pò di tempo accadevano anche in Tunisia fatti gravissimi come attentati ad opere e simboli culturali sull’onda di quello che altri fanatici andavano compiendo a Timbouctu e in altri luoghi, distruggendo preziosissimi libri, statue e manufatti, che sono andati perduti pee rsempre.

“V” come voi due: Chokri e Besma! Ancora e sempre insieme, in marcia su quell’Av. Bourguiba, il padre della vostra indipendenza, colui che guidò nemmeno 60 anni fa la Tunisia fuori dal protettorato francese e diede al paese una Costituzione laica tra le più evolute, con margini di democrazia e uguaglianza inusuali nell’intero continente africano.

Purtroppo, lui stesso negli ultimi suoi anni e ancor peggio il suo successore, Ben Alì, revisionarono in senso autoritario lo stato tunisino, aprendo la porta all’onda reazionaria dei partiti vicino ai fondamentalisti.

Come persona che ritiene la Tunisia la sua seconda patria, la sua seconda casa e che che in tanti anni ne ha conosciuto la bellezza, delle persone prima di tutto, fatta di accoglienza e fratellanza, di semplicità e amicizia, di gesti solidali e di ritmi a misura di persona, di città, oasi, deserti, montagne bellissime, sono rattristato e spaventato per il tentativo di condurre questo straordinario paese nella prigione del pensiero intollerante e illiberale.

Chokri e Besma; e tutto il movimento di donne e uomini che non ci sta e scende in piazza, a voi la mia solidarietà. Sento fortissimo un senso d’impotenza per non poter far altro che seguire da qui il vostro coraggio, mentre quello che avete fatto voi, noi neanche lo immaginiamo e siamo qui alle prese con un omino coi tacchi che vuole riportarci indietro in un’era dominata da altri idoli non meno distruttivi: il denaro, prima di tutto, i disvalori dell’individualismo esasperato, la logica dei furbetti del quartiere.

Vorrei poter tornare spesso nel vostro paese, sedermi sotto la tamerice gigante della piazzetta di Douz e chiacchierare con chiunque passi di là, senza dover temere la mia “diversità” di religione, pelle, status, ideologia…

Finchè la “V” di Besma marcerà alta per il vostro paese ci sarà speranza di libertà e progresso per tutti: per voi e per noi che potremo farci forti del vostro esempio e coraggio.

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