Siamo in autunno, baby!

Un ulteriore sospetto si stà facendo avanti dopo i fatti più recenti: che i politici siano casta dalle medesime caratteristiche ovunque, non solo qui da noi ?

La Primavera Araba …. grande e variopinto movimento di rivoluzioni, tante, tutte diverse tra loro quanto ad ambiente e caratteristiche, tutte rivolte verso una sostituzione del potere con altro potere, a volte ai nostri occhi di stampo democratico.
Ricordo ancora la Tunisia di quel Gennaio 2011, io c’ero proprio dentro, insieme all’Oste  e ad un pugno di amici: la gente era presa dagli avvenimenti, le persone volevano liberarsi della cricca di Ben Alì che letteralmente rubava alla nazione intera deprimendo qualunque tipo di affare o di lavoro; erano in strada perché la crisi europea aveva avuto su di loro un effetto amplificato dal volume di corruzione spaventoso che c’era nel paese…
Poi Ben Alì è stato graziosamente espulso dal paese, senza tutto sommato spargimento di sangue, e sono state indette le elezioni per nominare coloro che avrebbero riscritto la Costituzione: il popolo è andato alle urne con entusiasmo, finalmente un momento nel quale l’opinione del singolo avrebbe fatto la storia….

Ma la trappolona insita nella democrazia è scattata, puntuale e mortale: quando devi votare per qualcuno tu per chi voti ? Se puoi, voti per una persona che conosci, che stimi, della quale ti fidi, con la quale hai un buon rapporto, che magari in passato se hai avuto bisogno ti ha aiutato in modo disinteressato: magari proprio un amico.
Se poi non hai mai votato per nessuno e non ti sei mai interessato di politica perché non si poteva interessarsi di politica queste considerazioni sono quelle che volutamente fai per individuare una persona da votare in mezzo allo sterminato numero di candidati tra i quali scegliere.
Vi siete accorti del problemuccio ? Provate a rileggere questo periodo: vi accorgerete che state votando per qualcuno del quale non considerate la cosa più importante: la sua idea di Stato e le sue idee di Governo dello Stato.

Con questo sistema Ennahda, il partito islamico Tunisino, ha fatto il pieno guadagnandosi la maggioranza in Tunisia.
Con questo sistema i Fratelli Musulmani, che all’epoca di Mubarak investivano milioni di dollari in iniziative di sostegno ai più poveri ( ospedali, scuole, mense … ) hanno fatto il pieno in Egitto.

E dopo la primavera arriva l’autunno; in Tunisia si comincia con l’abbigliamento delle donne, teatro Tunisi, il più delle volte l’Università, dove i giovani islamici si scontrano fisicamente con gli studenti che non sopportano nessuna imposizione. Ma anche il popolo in generale si sta rendendo conto che qualcosa non va: quando il progetto Costituzionale è stato svelato in bozza, l’8 Agosto scorso, ha subito suscitato perplessità. Due esempi fra tutti: l’Art. 28 che definisce la “complementarietà” tra i sessi, ossia che la donna è un “complemento” all’uomo.
Altro ambito è la libertà di espressione. L’art. 26 in effetti riconosce la libertà di espressione, di opinione, di informazione, e specifica che esse possono essere limitate solo nel caso in cui minaccino i diritti, la reputazione, la sicurezza o la salute altrui. Accanto a questo però, è stato inserito l’art. 3, nel quale oltre alla garanzia della libertà di culto si afferma la “criminalizzazione di tutte le minacce al sacro”. Si tratta di una affermazione piuttosto vaga. Nel testo costituzionale non viene specificato né cosa si intenda per “sacro”, né cosa debba essere considerata una “minaccia”.
Il popolo Tunisino sta pensandoci su: ogni tanto c’è qualche manifestazione, di sicuro c’è che l’approvazione del nuovo testo Costituzionale è slittata da metà ottobre 2012 al 15 Dicembre 2012 e poi a Marzo 2013 con previsioni realistiche che parlano di Dicembre 2013.

In Egitto non sta andando così pacificamente. L’autunno egiziano è partito con un vero e proprio colpo di stato: il presidente eletto Morsi si è scritto un decreto che gli assegna ogni potere, compreso quello di veto alle sentenze della Corte Suprema, fino alla promulgazione della Costituzione.
Perché lo ha fatto ? Lo ha fatto quando sono cominciate a trapelare le parti in discussione della nuova carta Costituzionale: la Sha-hria, la legge del Corano, sarà alla base della nuova Costituzione, ma non proprio quella scritta nel Corano, no, ma quella interpretata successivamente da personaggi ai quali si riconosce saggezza e cultura…
Per intenderci, un esempio: il Corano impone ai fedeli di coprirsi anche le braccia al cospetto di Dio nei momenti di preghiera e lo fa per uomini e donne, indifferentemente. Da qui a mortificare in modo forzato l’apparenza delle donne ce ne passa abbastanza, però è proprio lì dove sono arrivate le interpretazioni del Corano….
In Egitto i fratelli Musulmani ed i Salafiti (formazione estremista islamica alleata politicamente con i fratelli Musulmani) stanno lavorando ad uno stato islamico modello Iran ma il popolo Egiziano non ci stà.
Dopo giorni e giorni di manifestazioni, dopo essere scappato di nascosto dal suo palazzo, dopo che sono cominciate importanti defezioni nell’apparato governativo, il presidente Morsi ha parlato questa notte alla Nazione in tivvù, asserragliato nel comando militare della guardia repubblicana: una cosa del tipo “cari concittadini, mi pare che ci sia qualche piccola questione in sospeso: parliamone! Io comunque mi tengo i pieni poteri così potremo andare d’accordo anche in presenza di differenze di opinione. Tanto avrò sempre ragione io”.

…e qui mi coglie un dubbio: Mohammed Morsi non sarà uno pseudonimo di Silvio Berlusconi ?

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