Al peggio non c’è mai limite

Rossano Calabro, domenica 25 Novembre 2012: un treno centra in pieno un minibus carico di operai rumeni, donne e uomini, e ne fa strage: almeno sei morti, addirittura non si sa ancora adesso, a più di 24 ore dal fatto, se il numero di vittime sia quello e non sia superiore. I sopravvissuti hanno delle difficoltà a testimoniare perché molti di loro non parlano l’italiano.
Sin qui un fatto tragico ma, purtroppo, non nuovo.

Quello che mi ha veramente sconvolto è stato un video, messo in onda da molti tiggì e proveniente da Yutube, nel quale si assiste alla rissa in corso tra esponenti di aziende di pompe funebri per accaparrarsi i cadaveri delle vittime: un funerale con trasporto oltremare è un business ghiotto e questa gente litiga ferocemente per portarsi via i corpi dei defunti!
E’ una cosa terrificante, un abominio che degrada e fa sentire degradati, qualcosa che ti fa sentire sporco, sporco dentro solo al pensiero che queste persone siano biologicamente uguali a noi.

Guardate un pò qui…

Un pensiero su “Al peggio non c’è mai limite

  1. caro presidente, l’episodio che citi è certamente indicatore di quale degrado stia contagiando le menti delle persone del nostro tempo. Il denaro è ormai l’unico vero “dio ” venerato e riconosciuto sotto ogni latitudine.
    Ma, pur trovandolo gravissimo, mi pare di serie B se penso per esempio al caso ILVA; anche qui per decenni, un sistema politico, una classe medica, la Curia, il sindacato tutto si sono piegati alla fame di profitto di una famiglia imprenditoriale (grazioso complimento per i signori Riva) che, rilevata l’acciaieria dal prefallimento in cui si trovava sotto la gestione pubblica, l’hanno riavviata noncuranti dei disastri alla salute e al degrado ambientale di una cittadinanza e di un territorio. Forse non sapevano, forse non avevano i dati dell’Arpap Confused Pain forse…forse…forse…
    E mentre la lite sull’aggiudicazione delle salme sarà finita in breve, l’agonia, i dolori, le morti anche innocenti di chi ha vissuto a Taranto respirandone l’aria inquinata mortalmente, continueranno a lungo, per ancora molti anni. Il terreno e l’acqua del golfo porteranno i segni per decenni, forse più…Non ti sembra, non ci sembra il caso di chiedere pene severissime per tutti i colpevoli e non solo i Riva e i Dirigenti lautamente pagati per questo stragismo politico-economico? E qualcuno, persino Monti e i suoi tecnici, se la prende con i Magistrati? Non è questione di giustizialismo; è questione che magari vi sono altre ILVA in questo paese e se nessuno interviene con decisione se ne stanno tranquille a macinare salute e territori dell’ex bel paese.

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