news dalla Tunisia

di questi tempi, le analogie tra quel che succede in Tunisia e quello che accade qui, nel bel paese che stiamo saccheggiando, aumentano.

E’ vero, non siamo ancora pronti per la rivoluzione dei gelsomini e dubito che lo saremo, nè me l’auguro…preferirei un cambiamento radicale ma incruento. Del resto come potremmo cavarcela ora che Silvio ha pure un suo esercito? Bandiera bianca di fronte a cotanta potenza militare Grin Laugh

Però una cosa ci accomuna: il declino. Sul fronte economico, nonostante le carotine che Letta & Co ci sventolano davanti al naso circa l’uscita dal tunnel, siamo ancora imballati e il segno negativo sta ancora davanti ai principali indicatori dello stato di salute della nostra economia. In Tunisia è di questi giorni la notizia che l’indice degli investimenti stranieri nel paese segna un bel -1,3%. Da noi gli stranieri vengono, investono, anzi, comprano le aziende ancora in buona salute o almeno con asset industrial-commerciali di valore, tanto poi lo spezzatino lo faranno ugualmente con buona pace di lavoratori, sindacati, politici e chi più ne ha più ne metta.

Sul fronte politico, sembrava che Ennhada (partito al governo, di orientamento islamico) stesse negoziando con i partiti laici una revisione della gestione politica, più condivisa; c’è stato persino un incontro a Parigi tra i due leader che sembrava promettere bene, ma è di oggi l’uscita di Gannouchi (leader di Ennadha) che fa dietro front e annuncia che il paese è governato bene così com’è. Peccato! Non sembra una storia che ci somiglia?O forse no. Noi abbiamo le larghe intese, il governo della pacificazione….pacificazione tra i Berluscones e los  comunistas, quindi siamo più avanti, noi la divisione storica l’abbiamo superata. O forse no.

In Tunisia si è di fronte ad una emergenza di sapore biblico: le cavallette! Miliardi di queste bestioline affamate stanno divorando le già scarse superfici agricole del paese. Noi, in compenso, non abbiamo miliardi di cavallette ma altre specie animali che si mangiano i miliardi sotto forma di evasione fiscale, FRODE fiscale, sprechi pubblici e privati, prebende, esportazione di valuta, pizzi (e non merletti), pensioni d’oro e mafie compratutto.

Ma ci sono anche buone notizie: in Tunisia stanno facendo grandi progetti per lo sviluppo del Turismo; un investimento per una “città termale” nei pressi di Gabès (ricordiamo che quando questa terra era provincia romana, numerosissime erano le stazioni termali che ancor oggi si possono ammirare tra i resti bellissimi di Bulla Regia, Dugga, Sbeitla) e l’ampliamento dell’aeroporto di Tozeur. Quest’ultimo progetto mi stuzzica parecchio poichè dovebbe portare ad un’intensificazione dei collegamenti aerei con l’Italia (anche) oggi piuttosto limitati e ad orari difficili. Noi, anche! E’ tutto un fiorire di investimenti: teatri, musei, scavi, restauri…Pompei docet e cosa importa se Ercolano è stata affidata al signor Packard, quello della metà di HP, per 30 anni con licenza di restaurare…naturalmente, non è vero (salvo quella del signor Packard). Tra pochi giorni avremo i dati della stagione estiva e c’è da scommettere che sarà un pianto generale, dai monti al mare, dai laghi alle colline…però gli aerei sono pieni come i ristoranti e i campeggi in Trentino erano zeppi…almeno a ferragosto….poi un pò meno. Ma, abbiate pazienza: risparmiando l’IMU, i ricchi investiranno nelle aziende, nel commercio, nei servizi, quindi le Banche riapriranno i fidi e tutto girerà vorticosamente Cool

Tiriamo le somme, provvisoriamente: diciamo un pareggio? Ma dopo il 9 settembre (va là che è andata di lusso grazie al calendario, che stavolta se l’8 settembre cadeva di lunedì c’era da ridere) potrebbe essere che la Tunisia ci sorpassi in stabilità ed in investimenti, questo anche grazie al fatto che l’oste ha in programma un giretto tra le sabbie in ottobre e il suo contributo al turismo sahariano non mancherà. Qui non si sa. Stiamo a vedere cosa saranno capaci di combinare il PD-PdL + M5S, ci sarà da ridere e/o da piangere.

Voi che dite?

I mondiali di Peter

Sto aspettando la finale dei 100 metri! Tra poco ci siamo…ma non ci sarà la telefonata che Peter mi faceva regolarmente prima di ogni apparizione del suo idolo, Usain Bolt.

28 agosto 2011: suona il cellulare….sono a Barcellona, in vacanza nel mio camper, senza TV! È lui; “Presidente, che succede?” ” sei pronto per la finale dei 100?” “Ma che …cosa? Sono a Barcellona e non ho la TV, lo sai” “ops, non mi ricordavo…però manca mezz’ora. Vai a cercare una TV”. Agli ordini.

Decido che mi ci vuole una birra e vado al bar del campeggio; il mega schermo è giá sintonizzato e la lingua spagnola non è invalicabile…e poi bastano meno di 10 secondi.  Una Ceres rossa, gradita anche al presidente, concorre a tenere la sintonia con lui che immagino davanti alle stesse immagini.

Come lo starter spara il via sento il secondo colpo: falsa partenza! Non ci posso credere, eppure lo speaker lo ripete una decina di volte: incredibile ma proprio lui si è fatto tradire dalla tensione ed è fuori!

Finisco la birra e ritorno alla mia piazzola in stato quasi catatonico, m’immagino il presidente che tira moccoli.

Passano neanche due minuti, suona il cellulare: “hai visto? Pazzesco” ” No -mento spudoratamente- lo sai che in campeggio niente TV, che è successo? Ha fatto un nuovo record?” ” macchè! È stato squalificato per falsa partenza!”   “Allora ho fatto bene a non vederla, vabbè presidente, per consolarci, c’è l’hai  una birra? Qui al marketing del campeggio tengono la Ceres rossa. Facciamo così: adesso vado a prenderne un paio e ce la beviamo aspettando i 200 dei prossimi giorni” “OK” “Oh, ricordati che non ho la TV, quindi dammi un trillo per dirmi come andrà” “Agli ordini,presidente e buona vacanza”

Questa volta sono pronto, presidente, Bolt si sta preparando, si toglie i pantaloni della tuta. Io non ho una Ceres ma una Franziskaner, …tra poco ti manderò una info telepatica, ma forse mi anticiperai…forse lassù sapete le notizie prima che succedano. Prosit, presidente.

TUNISIA: cattive notizie

Leggo e sintetizzo da “Afrique”

nei giorni scorsi, 8 soldati tunisini sono stati uccisi, dopo essere stati seviziati, da un gruppo terrorista che il giornale indica come affiliato ad Al Qaeda. Il fatto è avvenuto nella zona montagnosa a ridosso della frontiera algerina ed attualmente è in corso la controffensiva dell’esercito tunisino, appoggiato anche da unitá algerine. Aerei, elicotteri e mezzi blindati accerchiano la zona ma finora non hanno riportato successi. Sembra che i terroristi appartengano a diverse nazionalità, in particolare vi sarebbero elementi sfuggiti all’azione francese in Mali, algerini e anche tunisini.

Dopo l’uccisione del secondo leader “laico” di qualche giorno fa, si rabbuia la situazione politica nel paese nostro dirimpettaio e questo non favorirá certo la ripresa economica sul fronte del turismo, in particolare, che dall’autunno, di solito, riprende vigore. Anche se la zona interessata dall’azione militare è defilata dalle rotte turistiche, preoccupa la possibile capacità di portare azioni terroristiche nelle grandi cittá. La stampa internazionale non ha dato cenno di alcuni attentati avvenuti a Tunisi nelle ultime settimane e venute in luce solo ora, dopo il grave fatto di cui sopra. Fonti specializzate esprimono giudizi poco lusinghieri sulla capacità militare delle forze tunisine nell’affrontare il fenomeno terroristico su scala militare, vista l’inesperienza in questo genere di contrasto.

Allora, data anche la nostra situazione, avanzo un suggerimento ed esprimo una speranza: potremmo aiutare i nostri vicini tunisini inviando loro una decina di  reggimenti dell’esercito di Silvio ( e questo è il suggerimento); in tal modo, e qui sta la speranza, ce li leveremmo dai piedi. Grin