Così, tanto per riannodare i fili…

primavera è ormai alle porte, anche se bussa con pioggia, vento e freddo, ma, inesorabile, arriverà! Chi non ci sarà, invece, sappiamo chi è…

Ma alcuni amici han deciso di riannodare i fili dell’amicizia, perchè sappiamo che il primo promotore sarebbe stato lui.

Mi par di sentire all’altro capo del telefono la sua inconfondibile voce che mi provoca “allora, presidente, quando ci troviamo dall’omino? E’ primavera, dobbiamo festeggiare!”

E così, con Roberto che spalleggiato da Manuela ha già prenotato per un tot di posti, domenica 7 aprile, saremo seduti a tavola all’agriturismo “All’Ortaglia”, sotto la torre di S. Martino. Ritrovo prima di mezzogiorno per aperitivi e solite schermaglie, poi tortelli e le altre cose buone…

Come “oste” mica potrei fare un torto all’amico Peter e men che meno a Paolone, Sandra e Sergio che han già assicurato che ci saranno.

L’invito è aperto a tutti quelli che han conosciuto Peter, anche solo di sfioro. O solo attraverso il blog…

Basta dircelo un pò prima per via dei posti a tavola, rispondendo a questo post; speriamo che qualche nuovo amico si aggiunga a noi. Big Smile

Tunisi blindata

leggo ora e riporto integralmente

(ANSAmed) – TUNISI, 15 MAR – Domani Tunisi sara’ una citta’ blindata in occasione della commemorazione, a 40 giorni dall’uccisione, di Chokri Belaid, esponente dell’opposizione laica, assassinato in un agguato davanti alla sua abitazione.

A partire dalla 10:00, cioe’ due ore prima della partenza del corteo che dal cimitero di Djellez, dove e’ sepolto Belaid, raggiungera’ avenue Bourghiba, il centro della capitale sara’ soggetto a forti limitazioni alla circolazione di tutti i veicoli. La sospensione della circolazione e’ stata fissata dal Ministero dell’Interno fino alle 16:00, sempre che la manifestazione, per la quale si prevede una imponente partecipazione popolare, sia gia’ conclusa. Tra le misure adottate c’e’ anche il divieto di sosta delle autovetture lungo il percorso del corteo, cioe’ dal cimitero di Djellez fino ad Avenue Moncef Bey e ad Avenue de Carthage.

In occasione del corteo e delle altre manifestazioni indette per ricordare Belaid sara’ dispiegato un imponente numero di agenti delle forze di sicurezza. Non e’ escluso che gli organizzatori utilizzino un loro servizio d’ordine per evitare qual che accaduto in un’altra manifestazione per commemorare Belaid, quando alcuni sconosciuti si infiltrarono tra coloro che ascoltavano un comizio, incitando ad atti di violenza e saccheggi, prima di venire individuati ed allontanati.

Atention!

Okkio! Grillo spinge per un esilio dorato del Berlusca in quel di Hammamet, ove potrebbe ancora contare sull’ospitalità di Stefania Craxi e altri nostalgici della bella vita tunisina.

Vuoi vedere che ce lo troviamo tra i piedi anche lì? Naaaaa, non ce lo vogliamo…per favore diteglielo voi, amici tunisini, che se ne stia dov’è almeno fino alla fine dei processi…il che, dati i precedenti, vi metterebbe tranquilli per i prossimi 10 anni Grin Laugh e noi anche Wink

Fiducia nella primavera…

Sarà la gelata che ha sorpreso la primavera araba, uccidendone uno dei protagonisti, sarà l’imminente arrivo della primavera atmosferica che favorisce la ripresa delle traversate della speranza, e così è ripreso l’arrivo a Lampedusa di altri poveri cristi in fuga dalla fame e dalla povertà. Adesso ricomincerà il tiro al bersaglio: la guerra dei poveri contro altri poveri. Senza dribblare il problema dei costi e della sostenibilità di queste “accoglienze”quando affronteremo il problema degli esodi come un problema non “loro” ma anche nostro? Uno dei tanti effetti della crisi globale, per cui solo con un impegno globale ne usciremo…ma intanto tien banco il tema della “fiducia” ad un governo di minima solidità. Mentre cala la fiducia in generale tra noi si va alla ricerca salvifica di una fiducia politica che sappiamo essere, per definizione, a tempo, costellata di ricatti, ambigua e priva proprio dell’elemento fondamentale: la fiducia, appunto!

I migranti sono arrivati, adesso attendiamo i migratori in modo da poter dire: le rondini sono tornate, la primavera anche…e la fiducia?

2 mesi…

Con oggi sono trascorsi 60 giorni dalla scomparsa del nostro amico e presidente PETER!

Come al solito i cerchi del ricordo si diradano sempre più lentamente sulla superficie stagnante di questo nostro piccolo mondo. Ognuno riassorbito dai propri problemi e dagli eventi economici e politici che agitano questo povero paese. E chissà come avrebbe commentato Peter il risultato di colui che ha “usurpato” il suo ben noto grido “A casa. Tutti”. Non so se si sarebbe complimentato o, spiazzandoci come al solito, avrebbe ribadito che la cosa valeva anche per i cinquestellati!

Certo è che a me mancano i suoi scritti, le sue telefonate, le sfuriate, le bevute assieme; il vero banco di prova di un’amicizia è ciò che si prova nell’assenza della persona. In molti casi non si prova nulla, si possono continuare a frequentare luoghi e persone senza sentire un vuoto, una spina nello stomaco. A me, che son ripassato recentemente davanti alla torre di S. Martino, dove all’ombra della stessa c’è l’Ortaglia, è venuto l’impulso di accelerare e contemporaneamente un dolore quasi fisico…chissà se riuscirò davvero a tornare a sedermi a quel tavolo che ci veniva spesso riservato…

E leggendo dei nuovi scontri in Libia di questi giorni, non potevo non ricordare l’ultimo viaggio con lui, in quel fine 2010-inizio 2011, in cui siamo stati coinvolti lievemente dalla rivoluzione dei gelsomini…è stato un viaggio duro, con un Peter difficile da gestire, per le sue abitudini esistenziali che, bonariamente, definivo da “paguro bernardo” tale era la simbiosi con la Lizzy, giorno e notte. Un rapporto “oltre”, ben più intenso che tra uomo e macchina. Per quella anarchia che caratterizzava la sua gestione del tempo, l’irrilevanza tra giorno e notte, le decisioni agli antipodi di quelle che ci si aspetterebbe da un “programmatore” ferreo quale il mestiere suo imporrebbe.

Ricordo, ad esempio, la sua sparizione mentre eravamo intenti a visitare un antico villaggio nella zona di Tataouine. Con poca benzina nella Lizzy, da solo e senza nemmeno comunicarcelo, decise di tagliare per CAP 270°. Risultato: fine della benza tra le dunette tipiche della zona e intervento di Hedj per recuperarlo (chissà come!) nei dintorni di Ksar Ghilane. E una volta a Douz, lui, come se niente fosse, a scherzarci su davanti a noi che eravamo invece un pochino incazzati…ma poi ci passava, a questa come a molte altre, perchè a Peter non si poteva non voler bene. Forse non tutti la pensano così, anche tra chi lo ha frequentato spesso e questo è normale, mica lo pretendo …certo che, averne, comunque, di “nemici” di questa fatta. L’intelligenza è una risorsa anche nella differenza, anche nella distanza e dio mi scampi da amici bugiardi e inconsistenti.

Caro amico ti scrivo… nel giorno (altra coincidenza) in cui si ricorda Lucio Dalla: non so se fosse tra i tuoi preferiti, di sicuro c’erano Fabrizio De Andrè, gli Squallor, Elio e le storie tese…chiedo se qualche altro amico ne sapesse di più sui suoi musicisti preferiti; mi piacerebbe che chi l’ha conosciuto da “piccolo”, nel suo periodo napoletano, in quello della prima emigrazione lombarda, mi raccontasse, ci raccontasse, qualche episodio, perchè mi rendo conto che non so molto di lui, la sua vita privata era davvero molto privata. Non chiedo intimità, mi basterebbero racconti dei viaggi che non ho fatto con lui…mi piacerebbe, per esempio, conoscere qualcosa di quando faceva immersioni subacquee, in mari esotici o anche nostrani…qualcosa che potesse colmare quello che non potrò più avere direttamente da lui: racconti e storie che erano le cose che riempivano davvero la nostra amicizia.