Oltraggio vigliacco

Leggo e riporto immediatamente questo trafiletto

Tunisia: distrutta statua in ricordo Belaid appena collocata

(ANSAmed) – TUNISI, 18 FEB – Appena poche ore dopo essere stata collocata nel luogo dove Chokri Belaid è stato assassinato, la statua che ricordava l’uomo politico tunisino è stata distrutta, la scorsa notte, da sconosciuti. La statua, realizzata dal sindacato degli artisti tunisini, era stata issata nel corso di una breve cerimonia nel punto dove, la mattina del 6 febbraio, l’esponente del partito all’opposizione Fronte popolare fu ucciso, in un agguato a colpi di pistola.
Dove arriva l’intolleranza! Non basta aver tolto la vita ad un uomo, occorre distruggerne anche il ricordo, il simbolo, l’immagine.
Non è questo l’Islam che voglio rispettare; non è questo il popolo che ritengo mio fratello; non è questo il paese che voglio rivisitare.
Non si può vivere degnamente in un clima culturale e sociale in cui non si rispettino idee diverse; amici tunisini spetta a voi isolare questi fanatici intolleranti, individuarli, fare in modo che rispondano alla giustizia degli uomini, che a quella di allah, ci penserà di certo lui, anzi l’ha già fatto, poichè essendo il “giusto” non può aver condiviso un gesto assassino, prima, e vigliacco, poi.
La pace sia con voi.

Ringraziamenti

Doverosi ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno partecipato alle esequie del nostro compianto Presidente, ma in particolar modo a chi ha contribuito con un segno concreto e tangibile, sottolineando in questo modo, che l’amico con la A maiuscola, è davvero quello che si fa avanti nel momento del bisogno, e questi sono gli amici VERI di cui Peter andava fiero e a cui vanno i più sinceri ringraziamenti:

Marco Fiaschi
Rosalba Scalco
Alfredo Crivelli
Giorgio Pagnini
Francesco Sorrentino
Manuela Merighi
Sergio Conti
Roberto Romano
Umberto Porri
Paolo Chiodi
Sandra Orselli
Corrado Perricone
Rossella e Carlo Civati

Non mollate!

Chokri Belaid e Besma Khalfaoui ! Quella “V” significa due cose.

“V” come Vittoria, certo! La rivoluzione dei gelsomini è stata accesa dalla parte progressista del paese, sostenuta e comunicata attraverso la rete e non potrà essere spenta dal pensiero oscurantista e autoritario di certi imam e dai partiti confessionali. Purtroppo da un pò di tempo accadevano anche in Tunisia fatti gravissimi come attentati ad opere e simboli culturali sull’onda di quello che altri fanatici andavano compiendo a Timbouctu e in altri luoghi, distruggendo preziosissimi libri, statue e manufatti, che sono andati perduti pee rsempre.

“V” come voi due: Chokri e Besma! Ancora e sempre insieme, in marcia su quell’Av. Bourguiba, il padre della vostra indipendenza, colui che guidò nemmeno 60 anni fa la Tunisia fuori dal protettorato francese e diede al paese una Costituzione laica tra le più evolute, con margini di democrazia e uguaglianza inusuali nell’intero continente africano.

Purtroppo, lui stesso negli ultimi suoi anni e ancor peggio il suo successore, Ben Alì, revisionarono in senso autoritario lo stato tunisino, aprendo la porta all’onda reazionaria dei partiti vicino ai fondamentalisti.

Come persona che ritiene la Tunisia la sua seconda patria, la sua seconda casa e che che in tanti anni ne ha conosciuto la bellezza, delle persone prima di tutto, fatta di accoglienza e fratellanza, di semplicità e amicizia, di gesti solidali e di ritmi a misura di persona, di città, oasi, deserti, montagne bellissime, sono rattristato e spaventato per il tentativo di condurre questo straordinario paese nella prigione del pensiero intollerante e illiberale.

Chokri e Besma; e tutto il movimento di donne e uomini che non ci sta e scende in piazza, a voi la mia solidarietà. Sento fortissimo un senso d’impotenza per non poter far altro che seguire da qui il vostro coraggio, mentre quello che avete fatto voi, noi neanche lo immaginiamo e siamo qui alle prese con un omino coi tacchi che vuole riportarci indietro in un’era dominata da altri idoli non meno distruttivi: il denaro, prima di tutto, i disvalori dell’individualismo esasperato, la logica dei furbetti del quartiere.

Vorrei poter tornare spesso nel vostro paese, sedermi sotto la tamerice gigante della piazzetta di Douz e chiacchierare con chiunque passi di là, senza dover temere la mia “diversità” di religione, pelle, status, ideologia…

Finchè la “V” di Besma marcerà alta per il vostro paese ci sarà speranza di libertà e progresso per tutti: per voi e per noi che potremo farci forti del vostro esempio e coraggio.