A monte il Monte!

Mi rimetto di fronte alla tastiera come ai vecchi tempi….di un mese fa Cry

Provo a scrivere qualcosa su come continua ad andare il mondo, oddio, un pezzo di mondo, un pezzettino che ci riguarda, seriamente, probabilmente quanto ci riguarda l’esito della prossima turnazione elettorale.

Il Monte rischia di andare a monte, ovvero, di naufragare travolto da un “incidente” di investimenti in quei prodotti derivati che le signore banche (non solo il Monte) ci hanno infilato nei prodotti di risparmio.

La portata di questo evento è ancora tutta da scoprire, ma già iniziano a filtrare ipotesi e cifre del possibile disastro. Il numero che più mi preoccupa ha a che fare con la perdita di posti di lavoro: si parla di qualche migliaio di esuberi e, dal momento che lo strumento “esodati” è fuori uso, chissà quale sarà la soluzione…

Mi fa specie, però, leggere che la questione è tutta giocata in chiave propagandistico-elettorale. Il PdL pronostica che da questo evento potrà recuperare un paio di punti percentuali; il PD giura che non ha niente a che fare col Monte. Da simpatizzante, mi tocca arrossire un pochino poichè lo sanno anche i bambini (quelli sopravvissuti ai banchetti dei comunisti  Grin Cool) che a Siena il locale partito (nella sua evoluzione: PCI, DS, PD) ha sempre avuto una forte presenza nelle poltrone in CdA, quindi meglio farebbe a fare un bel mea culpa, a fare pulizia e cambiare filosofia. Del resto gli altri non sono certo mammolette e il rischio è che nel polverone che ne verrà fuori possano venire coinvolti altri Istituti bancari (le interconnessioni sono strette) con danni enormi a tutti i cittadini di questo nostro sempre più povero (in senso letterale) paese. Qui ci vorrebbe adesso una bella risposta del nostro (ex) presidente, il quale ci fornirebbe numeri e interpretazioni originali e fuori dal coro. Dovrete accontentarvi di queste misere note dell’oste, ancora abbacchiato, ma intenzionato a non lasciar morire d’inedia il blog. Mica mi lascerete a scrivermela e cantarmela, no? Che ne pensate?

Un pozzo per Peter

Non son trascorsi nemmeno 20 giorni dalla scomparsa del nostro presidente! Il vuoto c’è, eccome. Spesso quando suona il telefono, specialmente la sera, mi dico “questo è Peter”, automaticamente…e mi ci vogliono frazioni di secondo per realizzare che non sarà più possibile…e mi viene una tristezza.

Caro presidente, com’è difficile abituarsi alla nuova situazione. Prima, ci sembrava così normale anche il tuo silenzio…sì, perchè nei momenti di superlavoro anche tu ti eclissavi, e ti sapevo immerso tra le apparecchiature tecnologiche del tuo mestiere, intento ed assorto al punto che per te giorno e notte divenivano concetti artificiali ed inutili. Poi, riapparivi: suonava il telefono e la tua voce allegra mi annunciava qualche programma in tivù, degli articoli sulla stampa, un libro da non perdere (specie le spy stories) e poi, quando ci troviamo all’Ortaglia? E qui a volte mi cazziavi perchè la menavo lunga coi miei impegni!

Quanto mi mancheranno quei ritrovi, anche da Ismaele a Peschiera e i “raduni” appena fuori Parma, col lambruschino che scorreva davvero a fiumi. L’ultima volta ci son venuto apposta col camper così da potermi stendere e fare un bel sonno prima di riprendere il viaggio e smaltire il tasso alcolico, chè ad un controllo avrei fulminato l’etilometro.

Alla cerimonia funebre ho conosciuto parte dell’altra cerchia dei tuoi amici, quelli dell’infanzia napoletana, prima del periodo lombardo (attenzione a non chiamarlo “milanese”, Peter s’inalberava a questo accostamento!): ho scoperto persone bellissime, amici veri che riuscivi a tenere presenti anche se distanti, perchè la caratteristica dell’amicizia profonda è che non abbisogna della vicinanza fisica.

Non è stato possibile dar seguito al tuo desiderio di essere cremato e poi disperdere le ceneri nel deserto ma abbiamo un ‘idea: realizzare un pozzo! Dove, ancora non sappiamo. Adesso cercheremo di raccogliere bisogni, per il posto solo l’imbarazzo della scelta…poi lo faremo. Il pozzo di Peter. Un posto dove persone meno fortunate di noi sono ancora alle prese con la soddisfazione di bisogni primari. Un pozzo che fornirà ogni giorno un aiuto concreto, come quello che davi a noi fino a pochi giorni fa.

Quindi, un appello a tutte le persone che vorranno ricordare Peter: seguiteci su questo blog, vi terremo informati sull’andamento del progetto e, un giorno, magari quello dell’inaugurazione, chissà che non si organizzi un bel viaggio, “slow” o fast, per partecipare alla prima levata!

Pertanto, come era solito chiudere Peter certi appelli, stay tuned!  Smile

ATTENZIONE!

la scomparsa del nostro presidente oltre al dolore in sè, comincia ora a farsi sentire anche col senso di vuoto, di mancanza di uno che era “presente” già di suo. Adesso tutti noi cominciamo a renderci conto di quanto fosse importante e  necessario il suo lavoro nella gestione di questo sito, gestione “tecnica” oltre che contenutistica.

Dobbiamo adesso segnalarvi che, per un periodo di tempo che ancora non siamo in grado di quantificare, la biglietteria di Saharaland NON sarà attiva!

Peter aveva, infatti, il patentino di Direttore tecnico di Agenzia di viaggio e poteva garantire “tecnicamente” l’organizzazione e la gestione dei viaggi, così come tenere i rapporti con i fornitori, GNV in primis.

Noi soci della cooperativa stiamo cercando una soluzione per ripristinare al più presto almeno questo servizio che riteniamo utile a tutti gli amici che ne hanno usufruito con soddisfazione (almeno, non ci risultano lamentele); speriamo di darvi notizia della ripresa della biglietteria navale entro breve.

ADDIO PRESIDENTE

Peter se ne è andato…per sempre.
Silenziosamente, senza nessuno accanto.
Mi è difficilissimo dare questa notizia, su questo blog da lui costruito, gestito e animato.
Forse pochi leggeranno questo mio primo commiato da un vero amico ma prego chiunque di lasciare un segno, un ricordo, un cenno, un episodio…
Peter è degno di essere ricordato dalla piccola comunità di chi ama il deserto. Sarà felice di “leggere” finalmente un pò di messaggi su questo “quaderno” che ultimamente vedeva un dialogo chiuso tra noi due.
Tornerò tra qualche giorno a postare qualche ricordo all’altezza della grande intelligenza di Peter; oggi sono troppo agitato ma non incredulo alla notizia. Da tempo gli rammentavo di prendersi maggior cura di se stesso, ma lui, testone, niente! scherzava con gli acciacchi.
L’ultima volta ci siam visti prima di Natale, all’Ortaglia, all’ombra della torre che ricorda la battaglia di S. Martino. Tra tortelli e tagliata di cavallo, tra una Lugana e un bianco di Custoza, a parlare di nuovi viaggi da fare nel 2013, ma anche a continuare la schermaglia sulla situazione politica. A casa. Tutti, diceva lui e io, sì, d’accordo, cioè no, non tutti…e giù un bicchiere e poi ancora discorsi, di ogni tipo e genere.
Ne sapeva di cose Peter. Chi non ricorda le analisi dettagliate e fuori dal coro che ci propinava da questo sito…e che ricchezza di spunti, che stimoli…
E sì, proprio un bel viaggio hai intrapreso in questo inizio di 2013 !
Grazie Peter della tua amicizia! Mi mancheranno le tue mail ma soprattutto le tue telefonate anarchiche, ad ogni ora del giorno e della notte (anche se queste mi facevano sobbalzare temendo brutte notizie).
La notizia brutta davvero mi è arrivata invece in un calmo mattino, neanche freddo, e mi ha messo in una strana condizione, tra incredulità e rassegnazione.
Ciao Peter, ciao presidente di questa piccola cosa che aveva un Geco per simbolo, piccolo animaletto, e un presidente grande e grosso come il suo animo.
E perdonami le baruffe e le critiche. sarai sempre con me, in tutti i miei viaggi …
Questa sera bottiglia di cabernet super alla tua memoria. PROSIT!