Transasia 2012 – Pronti al via

Come nelle prime edizioni del Rally di Montecarlo, gli equipaggi che partecipano al Transasia 2012 sono arrivati ai nastri di partenza a Budapest,in Ungheria, percorrendo ciascuno il proprio percorso di avvicinamento.
Cifre di  tutto rispetto per questo viaggio che ci porterà fino ad Ulaan Bathaar, la capitale della Mongolia: circa 40 fuoristrada, 9 motociclette e 2 camion percorreranno gli 11.000 chilometri di strada da Budapest sino alla meta; alcuni di loro torneranno anche indietro via terra, portando alla cifra tonda di 20,000 i chilometri percorsi in questa occasione.

Domani si parte!

Stasera un grande acquazzone ci ha benedetti tutti

Rossella Urru liberata!

Un comunicato di un gruppo islamico ha informato il mondo che Rossella Urru ed i due cooperanti ( uno spagnolo ed un francese ) sono stati liberati nel nord del Mali.
La notizia è in circolazione da stamattina su Twitter ma il ministero degli Esteri non ha confermato ufficialmente la notizia.

Aggiornamento
Il ministero degli Esteri Italiano, dopo quello spagnolo, ha confermato che Rossella Urru è libera.

Non parlate al manovratore

Moody’s oggi ha declassato il Trentino Alto Adige, il Friuli, la Lomabrdia, la Campania, Milano, Napoli. Mi aspetto  che entro la settimana sia declassato anche il mio pianerottolo che, fin qui, può vantare una bella tripla A…….

Siamo seri! Questa gente, incriminata per turbativa del mercato con prove circostanziali dalla procura di Trani, ha deciso di vendicarsi sull’Italia con l’arma del declassamento. In più, i loro padroni stanno attraversando un brutto momento: Barclay’s ha ammesso di aver cambiato a proprio uso e consumo la misura dei tassi di interessi europei ( EURIBOR ) per anni e ha accettato una multa di 400 e passa mila sterline a Londra, mentre negli Stati Uniti  sono in corso decine di cause collettive contro di loro e il Governatore dello stato di New York Mario Cuomo, ex procuratore distrettuale, incoraggia la conclusione di una indagine sulle prime 10 banche del mondo per come ci hanno rovinato tutti.
Motivo dunque per insistere nel “dare un avvertimento” mafioso agli stati: o voi la smettete di importunarci oppure noi vi bersagliamo con dei brutti voti così gli speculatori vi fanno un coso così.

Non parlate al manovratore, dunque.
Questi signori (è un eufemismo, ovviamente) reagiscono stizziti a qualcuno che non è andato dritto al default, come la Grecia, ma che anzi osa mettere in discussione i metodi e lo scopo della loro stessa attività.
Capiamoci: sono delle aziende private il cui scopo è il profitto finanziate da enti privati il cui scopo è creare le premesse affinché le loro speculazioni rendano il massimo possibile.

Mi chiedo cosa aspettiamo ad eliminare dalla scena queste vere e proprie associazioni a delinquere.

buone notizie

Una volta di più, occorrerebbe che determinate notizie vengano apprese e verificate sul posto. La giovane democrazia tunisina non sarà il paradiso in terra però è sicuramente molto meglio di quello che le leggende metropolitane cercano di far credere al grande pubblico attraverso organi di stampa non sempre realmente informati.
Chissà se la necessità di promuovere il turismo nostrano, fatto nella maggior parte dei casi di strutture ricettive carissime, trasporti scomodi e circolazione caotica, è solo una coincidenza….

Bene, come funziona il turismo africano nella nuova Tunisia ?
Prima di tutto: a Kebili, capitale dell’omonimo governatorato, è stato aperto un ufficio del ministero del Turismo, analogo a quello già presente a Tataouine ma molto più comodo per andarci se si è a Douz. Questo ufficio è retto da un pool di giovani funzionari preparati e disponibili. Io sono stato sul posto e ho parlato con il Direttore dell’ufficio.
I viaggi nel deserto dei turisti sono ora regolamentati attraverso un documento, chiamato “Circuit Visa”, contenente l’itinerario che si intende percorrere, che si deve presentare ad un ufficio del Turismo prima di intraprendere il viaggio. L’Ufficio verifica e vidima il documento autorizzando la spedizione. Il motivo di questa procedura è molto semplice: se ci dovessero essere problemi sanno dove cercarti!
Dopo di chè: se l’itinerario è a nord di El Borma è sufficiente prendersi una guida locale e partire. Se l’itinerario tocca località a sud di El Borma fino a Borj el Khadra è necessaria anche una scorta, formata da persone, normalmente due, che viaggiano in una macchina civile, senza divisa e senza le armi in vista.

Il Ministero del Turismo Tunisino sta approntando una lista delle guide turistiche autorizzate, lista che sarà possibile consultare negli uffici periferici e che aiuterà i viaggiatori a non cadere in mano a persone impreparate,

Piccolo commento: la scorta armata a sud di El Borma era obbligatoria anche prima. Non essendoci però il Circuit Visa, i militari avevano potere di vietare ai turisti il passaggio in qualsiasi zona volessero transitare. Adesso questo non è più così poiché l’itinerario approvato è quello che comanda.

Chiunque legga queste righe ed abbia avuto la fortuna di aver viaggiato in Algeria o in Libia o nel basso Egitto può capire come le misure prese dal Governo Tunisino siano di ben diversa portata rispetto a quelle di quei paesi, molto meno invasive e, tutto sommato, realmente orientate a garantire al turista una esperienza positiva.

brutte notizie

Ansamed: il 4/luglio esce una notizia che non farà piacere a chi sta pensando di tornare a calcare le sabbie tunisine. Viene attivata la misura prevista già nel 2008 ma non praticata, di rendere obbligatoria la scorta militare alle comitive turistiche che transitano nei governatorati di Tozeur, Kebili e Tataouine; oltre alla presenza obbligatoria di guide autorizzate. Se quest’ultima disposizione ha sempre trovato in me un fervido sostenitore, l’altra no! Sembra che negli ultimi giorni vi siano state infiltrazioni di elementi armati sospettati di terrorismo; la presenza di scorta militare a mio avviso non tranquillizza i viaggiatori nè li rende più sicuri e al riparo da attacchi. Ragion per cui non mi sentirei di incoraggiare viaggi nell’area indicata (praticamente tutta quella interessante per chi ama il deserto!). Mi auguro di leggere prima possibile una notizia che annunci il ritorno alla normalità.