rieccolo!

Oggi l’ex superministro Tremonti pubblica un articolo fortemente critico sulla politica del governo tecnico. Molte cose che dice sono pure condivisibili, ma, ma fino a 6 mesetti fa non era lui al governo? E lo era con una potentissima maggioranza, almeno sulla carta, poiché il trasformismo di cui era intessuta l’ha fatta vacillare (a meno che, avendo capito l’antifona, non abbiano deciso di lasciare la rovente patata nelle mani di Monti, anzi, nelle nostre, alla fin fine!!!).
Non se ne può più!

Adesso, a dire e scrivere critiche come queste l’oste passerà per fautore dell’antipolitica!!! Per evitarla dirò che non contro la politica i cittadini debbono prendersela, bensì contro i politici, quella genìa di persone NON direttamente da noi votata, ma frutto dei giochini di partito. Quindi, come predica da tempo il ns presidente, a casa tutti ma si torni ad occuparci di politica. Dobbiamo riprenderci il controllo di questa cosa che determina la nostra vita.

Lettera a Milena Gabanelli

Domenica scorsa Report ha mandato in onda una inchiesta – proposta sul tema dell’evasione fiscale………

Buon giorno signora Gabanelli.
Seguo da molto tempo la Sua bella trasmissione, ammirando l’accuratezza delle indagini e il coraggio con il quale affronta temi spesso scomodi e “politically incorrect”. Non sono sempre d’accordo con le opinioni espresse nei servizi ma questo mi pare normale e fisiologico.
Le scrivo a proposito della Sua inchiesta sull’uso del contante, perché non riesco a capacitarmi come una persona della Sua intelligenza abbia potuto formulare la proposta che abbiamo tutti visto in televisione.
Mi spiego meglio: il concetto di “tracciabilità” è sicuramente una soluzione valida, ma proposto con le modalità consuete presenta una serie di problemi che mi risultano del tutto inaccettabili, e cioè che per realizzare la tracciabilità suggerisce di usare strumenti come il bonifico bancario e le carte di credito, il che significa usare il sistema bancario contro il nero e il riciclaggio per recuperare l’evasione e arginare il crimine.
Allora:
1. La maggior evasione mai accertata nella storia della Repubblica è quella di Banca Intesa: 2 miliardi di Euro da pagare all’Agenzia delle Entrate. Hanno sistemato tutto con 270 milioni di versamento, poco più del 13%. Il Monte dei Paschi di Siena è stato accertato per 1 miliardo e ha transato per 160 milioni. Non so se Lei ha mai avuto a che fare con Equitalia: io si. Un mancato pagamento di 105 Euro di tassa sui rifiuti urbani è diventato 170 Euro senza nessuno sconto: o paghi o ti fermiamo l’automobile con la quale lavori…
La domanda è: Lei è proprio sicura di affidare il principale deterrente anti evasione ai maggiori evasori fiscali della Nazione ?
Piccola osservazione: quando l’Agenzia delle Entrate ha accertato i 2 miliardi a Intesa, a capo della banca c’era un tale Corrado Passera. Quando Intesa ha transato per 270 milioni al governo c’era …. Corrado Passera! Una coincidenza ?
2. Pagare con bonifico costa: ad esempio io pago 3,5 Euro se lo faccio con l’Home Banking e 6 Euro se lo faccio in filiale. Provi a immaginare il mare di soldi che invaderebbe le casse delle banche se il bonifico diventasse uno dei pochi sistemi di pagamento permessi.
3. Pagare con assegni può causare grossi problemi: la banca del creditore, infatti, di solito calcola la data di valuta secondo regole generali e comuni ma si riserva un periodo di tempo di “indisponibilità” della cifra che può arrivare fino a 21 giorni! Significa un danno sostanziale per il creditore e un altro mare di soldi in interessi a credito delle banche.
4. Pagare con una carta di credito o con una carta ricaricabile è ancora peggio: quì il venditore si vede addebitate spese che vanno da una percentuale ( dal 2 al 5% ) sul valore della transazione + un canone mensile per il servizio +, se ce l’ha, il canone per il noleggio del POS. A sua volta il debitore paga un canone per il servizio e, nel caso delle carte ricaricabili, una cifra ogni volta che ricarica la carta che va da 0,5 a 1,5 Euro: sembrano piccole cose ma se le moltiplichiamo per miliardi di operazioni vengono fuori altri soldi che finiscono in tasca alle banche.
Da notare che in questo caso il grosso delle cifre sotratte ai cittadini non rimane in Italia ma finisce all’estero, nelle casse delle multinazionali delle carte di credito.
5.Questo sistema metterebbe di fatto in mano alle banche una serie di informazioni delicatissime: attraverso l’analisi delle spese è infatti possibile ricostruire nei minimi particolari non solo lo stile di vita ma anche la mentalità del titolare e diventa possibile usare queste informazioni a suo danno o, se vuole, a favore di chi ha interessi divergenti dal soggetto. Lei è disposta a farsi radiografare da un qualsiasi impiegato di banca in nome dell’abolizione del nero ?
6.Le banche avrebbero non solo le informazioni ma anche un controllo diretto sulla vita di tutti: nell’ultimo anno io ho 3 casi documentati nei quali ho avuto l’autorizzazione alla spesa negata quando sulla mia carta ricaricabile c’erano i fondi ed un caso nel quale la banca ha svuotato la carta senza dirmelo lasciandomi senza fondi a fare il pieno di benzina in autostrada. In tutti questi casi se non avessi avuto in tasca i contanti sufficienti a far fronte alla spesa me la sarei vista veramente malissimo!

Francamente io non sono disposto a regalare alle banche di che pagare lussuosamente i loro dirigenti: già sto pagando la Porsche del trota, le ville, gli appartamenti, i diamanti e i lingotti e chissà cos’altro dei padroni dello Stato e questo mi basta.

Siccome sono d’accordo con il Suo modo di pensare, vorrei non limitarmi a criticare negativamente la Sua proposta e sottoporLe un’alternativa possibile.
Secondo me si potrebbero ottenere buoni risultati attraverso una serie di misure che prescindono dall’uso del contante. In altre parole, si potrebbe ottenere maggiore equità e minore evasione con una serie di provvedimenti:

A. Aumento dell’imposizione indiretta. l’IVA ordinaria la si porta al 26%, quella ridotta dal 4 al 6% e si introduce una IVA maggiorata sui beni di lusso. In questo modo chi consuma di più paga di più e chi consuma di meno paga di meno.
Abolire i sostituti di imposta: niente più IRPEF sulle buste paga ( vedi anche punto E, più avanti ).

B. Possibilità di detrarre dall’imponibile dell’IRPEF le spese sostenute per vivere, applicando una imposta “robusta” ( dal 30% in su ) su quello che avanza e sulle proprietà immobiliari con la sola esclusione di una casa di residenza. In questo modo si riduce l’imposizione diretta ai capitali “fermi” escludendo quelli usati per, di fatto, far girare l’economia che sono invece soggetti a imposte indirette. Nello stesso tempo si scoraggia l’evasione fiscale perché la detrazione si potrebbe fare solo con le fatture alla mano. In questo caso non varrebbe l’esempio da Lei portato in televisione: L’alternativa sarebbe: “Ti pago 1000 al posto di 1.260, ma così facendo su quelle 1.000 ci pago una imposta diretta del 35%, cioè 350” : in pratica, spendo di più se foraggio il nero!

C.Applicare una imposta indiretta rilevante, almeno uguale all’IVA ordinaria, ai ricavi da transazioni finanziarie ad esclusione di quelli sui titoli di stato.

D.Promulgare una legislazione molto severa in tema di corruzione, concussione e grande evasione fiscale: negli Stati Uniti una appropriazione indebita di fondi pubblici può costare anche 50 anni di galera. Quì al massimo te ne danno 4 o 5, magari poi ridotti per applicare la condizionale…

E.Infine, imporre la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate di tutte le buste paga, di tutte le fatture emesse, di quelle ricevute, degli scontrini emessi, di quelli ricevuti e degli altri documenti di spesa come le schede carburante, i biglietti di viaggio ( treni, aerei, taxi ) o le note spese per i viaggi all’estero. In questo modo lo Stato potrà stabilire qual’è il reddito imponibile, trasmettendo al contribuente quanto deve pagare e dando al contribuente solo la facoltà di rettificare le cifre e non, come ora, l’onere di dichiarare lui quanto ha guadagnato, quanto ha speso, quanto può detrarre ecc.ecc.
Non pensi che sia fantascienza: nel cosiddetto “Decreto Salva Italia” ( Legge 22/12/2011 n.214 ) questa cosa è già prevista come opzione per le piccole realtà imprenditoriali e la può trovare al Titolo III, Capo I, Arti.10 punto (2)….

Riassumendo: si sposta l’imposizione prevalente da quella diretta a quella indiretta. La prima colpisce i capitali, la seconda i consumi. Tutti scaricano le spese con un meccanismo che non è battibile dal nero. Le rendite parassitarie sono fortemente scoraggiate. L’onere del calcolo di quanto occorre pagare passa dal contribuente allo Stato.

Cosa ne pensa ?
Si potrebbe fare senza grandi leggi costituzionali, i principi cosituzionali sarebbero rispettati.

Cordiali saluti

http://cafedudesert.saharaland.it

…e io non pago!

Siamo alle solite: con una maggioranza schiacciante di voti, il Senato della Repubblica Italiana ha approvato l’esenzione dall’IMU per i fabbricati di proprietà delle fondazioni bancarie e per quelli di proprietà dei partiti.
Quindi, riassumendo, non pagano l’IMU i più poveri e bisognosi di aiuto, cioè:
– La Chiesa Cattolica
– Le fondazioni bancarie, cioè coloro che posseggono le banche
– I partiti politici

Fantastico!

Liberato ostaggio italiano

Maria Sandra Mariani, rapita a sud di Djanet il 2 febbraio del 2011 è stata liberata in Burkina Faso.
La notizia è stata data dall’emittente Al Arabija e poi confermata dal Ministero degli Esteri.
Dopo il rapimento, ad opera di formazioni vicine ad Al Qaeda, l’ostaggio è stato portato prima in Niger o poi in Burkina Faso passando per territori controllati da formazioni “amiche”.

Alì Babà e i 632 ladroni

Negli ultimi giorni sono arrivate tutte insieme una serie di notizie:
– I partiti sono usciti allo scoperto affermando che sarebbe (cito) “un tragico errore” abolire il finanziamento pubblico alle loro casse.
– Di più, hanno candidamente confessato che la rata di luglio non possono tagliarla perché già utilizzata come garanzia per farsi prestare soldi dalle banche.
– Le somme recuperate dalla lotta all’evasione non saranno utilizzate per ridurre le imposte e le tasse.
– Nuove armi saranno impiegate per la lotta all’evasione
– La benzina aumenterà di altri 5 centesimi al litro per finanziare la Protezione Civile. Questa “tassa sulle disgrazie” è già stata proposta in passato ed è già stata cassata dalla Corte Costituzionale.
– I superalcoolici aumenteranno di un euro al litro e le bibite gassate di 0,25 euro al litro: sembra un nulla ma questa piccola tassa viene valutata circa 400 milioni di euri all’anno.
– Altri 5 centesimi al litro di aumento della benzina sono previsti per non so quale altra scusa.
– l’IMU non sarà abolita l’anno prossimo.
– l’IMU si pagherà in tre rate
– Le fondazioni bancarie non pagheranno l’IMU, gli anziani residenti in un ospizio invece pagheranno l’IMU come seconda casa, cioè enormemente più alto che se ci abitassero.

Ieri sera, a “Porta a porta” un manipolo di politicanti è quasi venuto alle mani discutendo dell’argomento ‘finanziamento pubblico’: il più feroce difensore dei soldi facili era il rappresentante del PD.
In ogni trasmissione, in ogni talk show, politici di ogni livello si sbracciano per dirci che “la democrazia è a rischio se non ci sono i fondi pubblici ai partiti”, Bersani è uno dei più attivi su questo punto ma sono in realtà tutte le principali parti politiche sono coinvolte in questo movimento.

Sempre a “Porta a porta”, Renato Mannheimer ha efficacemente illustrato il suo sondaggio che ci dice come tra il 67 e l’80% degli italiani ha espresso la volontà di non dare più niente a nessun partito, che l’11% degli italiani si fida del parlamento (non di questo o quel partito, dell’intero parlamento), che il 45% degli italiani non andrà a votare e che, infine, il 7,5% dei voti andrebbe, se si votasse oggi, al Movimento 5 stelle!
Ohibo! La paura serpeggia tra gli spaghetti al caviale, un brivido nella schiena compare sul sedile della Cayenne, i diamanti sembrano più freddi, a Montecarlo il sole non scalda più come prima…. Beppe Grillo al 7,5%! Bisogna correre subito ai ripari! Dobbiamo sbrigarci a blindare la torta dei soldi pubblici senno qui sono cavoli amarissimi!

Napolitano scende in campo: “gli evasori non sono italiani!”, ma non dice niente di chi governa gli italiani e ruba allegramente oltre il 60% quello che gli italiani hanno faticosamente guadagnato con il loro lavoro: nemmeno lui ha il coraggio di opporsi da politico alla lobby dei politici. Ci bombardano con discorsi e campagne anti evasione e nel frattempo continuano a mettersi in tasca i soldi pubblici: il problema è che la gente è sotto pressione da parte del governo delle banche e adesso ai furti comincia a farci caso, e questo nemmeno Napolitano può evitarlo.

La gente, i cittadini qualsiasi, quelli che non contano se non quando devono pagare, stanno innervosendosi e, se va avanti così, si potrebbero proprio arrabbiare…..