L’Italia è una Repubblica……

La repubblica (dal latino res publica, ovvero “cosa pubblica”) è una forma di governo in cui la sovranità appartiene ad una parte più o meno vasta del popolo che la esercita nei modi e nei limiti fissati dalle leggi vigenti. ( da Wikipedia )

18 e 19 Aprile 1993:  24.325.324 Italiani votano compatti per l’abolizione del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, travolto due anni prima dallo scandalo Federconsorzi, un buco della ragguardevole somma di ben 5.000 miliardi di vecchie lirette, circa 2,5 miliardi di Euri.

12 Dicembre 2012: Avvicinandosi il termine di un’indagine in corso da ben due anni, la procura della repubblica di Roma ha proceduto con l’effettuazione di  11 arresti, tutti riconducibili ad una presunta associazione a delinquere che lucra tangenti sui vari business del ministero …. dell’Agricoltura:
“Retata” al Ministero dell’Agricoltura (la Repubblica), Tangenti, 11 arresti al Minstero dell’Agricoltura (Corriere della Sera), Corruzione e turbativa d’asta al Ministero dell’Agricoltura (il Fatto Quotidiano), Agricoltura, arresti al ministero (Secolo XIX), Corruzione nelle PA, arresti al ministero dell’agricoltura (Sky TG24)…..


11 – 13 Dicembre 2012: Sciopero di 48 ore dei punti di vendita dei carburanti per autotrazione. Una delle rivendicazioni della categoria è singolare: Il Governo Italiano ha emanato un Decreto, poi convertito in Legge dal Parlamento della Repubblica, che stabilisce il completo azzeramento di ogni commissione sulle operazioni di pagamento con carte di credito o Bancomat di importo minore o uguale a 100,00 Euri. I gestori delle pompe di carburante scioperano anche perché le banche semplicemente si rifiutano di applicare la legge e applicano le commissioni a tutte le operazioni.

Caro presidente Monti: cosa ne pensa di questo ennesimo esempio di arroganza e prevaricazione da parte dei suoi sodali ?

Certo, “..la sovranità appartiene ad una parte più o meno vasta del popolo..”. Ha ragione Wickipedia: si tratta di stabilire quanto vasta sia la parte del popolo italiano che esercita la sovranità. Ho paura a rispondermi….

A casa.Tutti.

Le solite

Lunedì, 10 Dicembre 2012, ore 20:22.Da 22 minuti sto guardando TGla7, forse il più serio tra i tiggì.  Da 22 minuti il giornale si occupa di politica: nei primi 7 si è occupato di Monti, oggi a Oslo a partecipare alla premiazione del Nobel della Pace assegnato alla UE, cosa farà cosa non farà, si candida come premier no non si candida, Van Rampuy che manda a quel paese berlusconi che ce lo rimanda al volo, la merkel che elogia Monti e così via.
Nel quarto d’ora che segue il giornale si occupa della politica interna: il ministro dell’interno che ipotizza il 17 o il 24 febbraio per votare, Bersani che non vuole Monti, Casini che lo vuole fortissimamente, Montezemolo che non sa cosa fare, Renzi che vuole bilanciare SEL e vuole 80 parlamentari ma bersani gliene vuole dare 20, di pietro che dice se monti si presenta noi saremo da un’altra parte, Grillo si difende dalle accuse di poca trasparenza delle parlamentarie, berlusconi che tratta con maroni per la lombardia e ne viene messo alla porta, berlusconi che decide le liste per ringiovanire i candidati, berlusconi che per il momento fa il proctologo di alfano,  berlusconi che dice che lo spread serve per portargli via le aziende, gli ex di an che non sanno bene cosa fare, la meloni che si arrabbia tantotantotanto perchè voleva fare le primarie.

Ventidueminutidikazzate. Nessuno, proprio nessuno, che abbia detto “OK, dobbiamo andare al voto ? Benissimo: se votate me io farò questo e quest’altro, tasserò di quì e abbasserò le tasse di là ecc. ecc.”.

Nessuno, nemmeno Grillo, parla di cose concrete, cerca di dare speranza a chi ne ha sempre meno. No, nessuno ne parla, nessuno ci pensa. La bava alla bocca, quella stessa vista in bocca a Forlani nel processo a tangentopoli, comincia a ricomparire: dopo le elezioni ci saranno i rimborsi elettorali, poi i vitalizi, le pensioni, i benefit …..

A casa.Tutti.

Il banco è saltato

Mario Monti ha deciso di andarsene subito. Dopo che Alfano gli aveva vomitato contro frasi ed epiteti non proprio adatti ad un alleato, il banchiere ha deciso di chiudere i giochi subito, ponendo come condizione che si approvi la sola legge di stabilità.
E ha fatto bene.

Adesso ci troviamo di fronte  a due / tre mesi di campagna elettorale ai quali seguirà un voto con il porcellum, un voto cioè che porterà in parlamento una casta non eletta da noi, non eletta dal popolo, diretta derivazione della casta attualmente al potere. Immagino i festeggiamenti nelle segreterie dei partiti: tornano i soldi, si ricomincia a vivere alla grande e chissenefregadell’europa…..

Bravo cavaliere, proprio bravo! Così ci hai fottuti tutti: perché noi non potremo più nemmeno essere trattati come la Grecia, non potremo più essere squoiati dall’UE perché la pelle già non ce l’abbiamo più….
E mentre tu te ne starai in Kenya o ai caraibi a giocare al burlesque toccherà a noi sopravvivere, se ci riusciamo, ad una nuova, grande, congiuntura economica.
…. ah, gia!, dimenticavo! La crisi non c’è più, i ristoranti sono pieni, spendete e spandete che tutto va bene……

A casa.Tutti.

Siamo in autunno, baby!

Un ulteriore sospetto si stà facendo avanti dopo i fatti più recenti: che i politici siano casta dalle medesime caratteristiche ovunque, non solo qui da noi ?

La Primavera Araba …. grande e variopinto movimento di rivoluzioni, tante, tutte diverse tra loro quanto ad ambiente e caratteristiche, tutte rivolte verso una sostituzione del potere con altro potere, a volte ai nostri occhi di stampo democratico.
Ricordo ancora la Tunisia di quel Gennaio 2011, io c’ero proprio dentro, insieme all’Oste  e ad un pugno di amici: la gente era presa dagli avvenimenti, le persone volevano liberarsi della cricca di Ben Alì che letteralmente rubava alla nazione intera deprimendo qualunque tipo di affare o di lavoro; erano in strada perché la crisi europea aveva avuto su di loro un effetto amplificato dal volume di corruzione spaventoso che c’era nel paese…
Poi Ben Alì è stato graziosamente espulso dal paese, senza tutto sommato spargimento di sangue, e sono state indette le elezioni per nominare coloro che avrebbero riscritto la Costituzione: il popolo è andato alle urne con entusiasmo, finalmente un momento nel quale l’opinione del singolo avrebbe fatto la storia….

Ma la trappolona insita nella democrazia è scattata, puntuale e mortale: quando devi votare per qualcuno tu per chi voti ? Se puoi, voti per una persona che conosci, che stimi, della quale ti fidi, con la quale hai un buon rapporto, che magari in passato se hai avuto bisogno ti ha aiutato in modo disinteressato: magari proprio un amico.
Se poi non hai mai votato per nessuno e non ti sei mai interessato di politica perché non si poteva interessarsi di politica queste considerazioni sono quelle che volutamente fai per individuare una persona da votare in mezzo allo sterminato numero di candidati tra i quali scegliere.
Vi siete accorti del problemuccio ? Provate a rileggere questo periodo: vi accorgerete che state votando per qualcuno del quale non considerate la cosa più importante: la sua idea di Stato e le sue idee di Governo dello Stato.

Con questo sistema Ennahda, il partito islamico Tunisino, ha fatto il pieno guadagnandosi la maggioranza in Tunisia.
Con questo sistema i Fratelli Musulmani, che all’epoca di Mubarak investivano milioni di dollari in iniziative di sostegno ai più poveri ( ospedali, scuole, mense … ) hanno fatto il pieno in Egitto.

E dopo la primavera arriva l’autunno; in Tunisia si comincia con l’abbigliamento delle donne, teatro Tunisi, il più delle volte l’Università, dove i giovani islamici si scontrano fisicamente con gli studenti che non sopportano nessuna imposizione. Ma anche il popolo in generale si sta rendendo conto che qualcosa non va: quando il progetto Costituzionale è stato svelato in bozza, l’8 Agosto scorso, ha subito suscitato perplessità. Due esempi fra tutti: l’Art. 28 che definisce la “complementarietà” tra i sessi, ossia che la donna è un “complemento” all’uomo.
Altro ambito è la libertà di espressione. L’art. 26 in effetti riconosce la libertà di espressione, di opinione, di informazione, e specifica che esse possono essere limitate solo nel caso in cui minaccino i diritti, la reputazione, la sicurezza o la salute altrui. Accanto a questo però, è stato inserito l’art. 3, nel quale oltre alla garanzia della libertà di culto si afferma la “criminalizzazione di tutte le minacce al sacro”. Si tratta di una affermazione piuttosto vaga. Nel testo costituzionale non viene specificato né cosa si intenda per “sacro”, né cosa debba essere considerata una “minaccia”.
Il popolo Tunisino sta pensandoci su: ogni tanto c’è qualche manifestazione, di sicuro c’è che l’approvazione del nuovo testo Costituzionale è slittata da metà ottobre 2012 al 15 Dicembre 2012 e poi a Marzo 2013 con previsioni realistiche che parlano di Dicembre 2013.

In Egitto non sta andando così pacificamente. L’autunno egiziano è partito con un vero e proprio colpo di stato: il presidente eletto Morsi si è scritto un decreto che gli assegna ogni potere, compreso quello di veto alle sentenze della Corte Suprema, fino alla promulgazione della Costituzione.
Perché lo ha fatto ? Lo ha fatto quando sono cominciate a trapelare le parti in discussione della nuova carta Costituzionale: la Sha-hria, la legge del Corano, sarà alla base della nuova Costituzione, ma non proprio quella scritta nel Corano, no, ma quella interpretata successivamente da personaggi ai quali si riconosce saggezza e cultura…
Per intenderci, un esempio: il Corano impone ai fedeli di coprirsi anche le braccia al cospetto di Dio nei momenti di preghiera e lo fa per uomini e donne, indifferentemente. Da qui a mortificare in modo forzato l’apparenza delle donne ce ne passa abbastanza, però è proprio lì dove sono arrivate le interpretazioni del Corano….
In Egitto i fratelli Musulmani ed i Salafiti (formazione estremista islamica alleata politicamente con i fratelli Musulmani) stanno lavorando ad uno stato islamico modello Iran ma il popolo Egiziano non ci stà.
Dopo giorni e giorni di manifestazioni, dopo essere scappato di nascosto dal suo palazzo, dopo che sono cominciate importanti defezioni nell’apparato governativo, il presidente Morsi ha parlato questa notte alla Nazione in tivvù, asserragliato nel comando militare della guardia repubblicana: una cosa del tipo “cari concittadini, mi pare che ci sia qualche piccola questione in sospeso: parliamone! Io comunque mi tengo i pieni poteri così potremo andare d’accordo anche in presenza di differenze di opinione. Tanto avrò sempre ragione io”.

…e qui mi coglie un dubbio: Mohammed Morsi non sarà uno pseudonimo di Silvio Berlusconi ?

A volte ritornano

Dopo i 15 giorni di svago politico, movimentati dalla bagarre Bersani – Renzi, ci tocca tornare bruscamente con i piedi per terra.
Lo stesso Bersani apre le danze bocciando tutte le proposte di legge elettorale invece di prendere il toro per le corna e proporre con il piddì una legge tutta intera e vedere chi dice di sì e chi dice di no: fare, non rompere i maroni alla tivù.
Dopo di chè arriva Berlusconi: come conseguenza delle promesse fatte al popolo, del tipo “me ne vado se non riduco le tasse”, “non mi ricandido”, “faremo le primarie ” e così via, adesso minaccia di tornare alla grande e candidarsi come primo ministro del prossimo governo: lo spread guadagna 100 punti.

Veramente al peggio non c’è mai fine, e questa classe politica ci sta dimostrando come anche quando la nave fa acqua i topi si accaniscono sulla cambusa con ferocia inusitata.   E la verità sulla legge elettorale viene fuori poco alla volta: il “porcellum” fa comodo ai partiti politici, nessuno di loro lo vuole abolire, nemmeno il piddì, nemmeno Grillo.

Il popolo italiano rimane il miglior esempio di quale sia la distanza tra govarnanti e governati: messi di fronte ad una reale opportunità di esprimersi, le primarie del centro-sinistra, si sono recati in massa a votare. Cosa succederà quando saremo chiamati a votare nuovamente con il porcellum ?

…già, ma ci saranno poi le votazioni per il parlamento ? … o ci stanno preparando il sorpresone finale ?

A casa.Tutti.