Mai Sconfitto

Ieri sera mi è capitato di vedere un film, “Invictus”, che racconta un pezzo della vita politica di Nelson Mandela.
Il protagonista tra le altre cose diceva come nei lunghi anni di carcere fosse stato confortato anche da una poesia, recitata a memoria in una scena del film. Mi è sembrata bella e tutto sommato compatibile con la bolgia di notizie negative che quotidianamente ci piove addosso che facilmente può portare allo sconforto.

Della notte che mi avvolge,
nera come la fossa dell’Inferno,
rendo grazie a qualunque Dio ci sia
per la mia anima invincibile.
La morsa feroce degli eventi
non m’ha tratto smorfia o grido.
Sferzata a sangue dalla sorte
non s’è piegata la mia testa.
Di là da questo luogo d’ira e di lacrime
si staglia solo l’orrore della fine.
Ma in faccia agli anni che minacciano,
sono e sarò sempre imperturbato.
Non importa quanto angusta sia la porta,
quanto impietosa la sentenza,
sono il padrone del mio destino,
il capitano della mia anima.

W.E.Henley
(un consiglio: leggetevi la storia di questo poeta)